Nuovo Sportello Green Jobs a Torino: evento pilota con Social Fare

Torino

La nostra attività di Sportello Green Jobs arriva a Torino, diventano così 4 le città che accolgono i nostri sportelli di orientamento sul mondo del lavoro green (Milano, Trento, Ivrea e Torino).

Saremo ospiti di Social Fare, centro di innovazione sociale, all’interno di Rinascimenti Sociali, acceleratore di conoscenza e imprenditorialità a impatto sociale. Proprio in questo contesto innovativo trova la sua miglior collocazione il nostro sportello, servizio per il lavoro che desidera guardare maggiormente alle opportunità che i nuovi scenari economici e sociali offrono rispetto a modelli di servizi per il lavoro tradizionali. Il nostro approccio, definito ‘acceleratore motivazionale’, trova quindi un contesto stimolante e affine, nello spirito e nell’approccio.

L’evento pilota è fissato per giovedì 11 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30, presso Rinascimenti Sociali, via Maria Vittoria, 38 – Torino.

Per richiedere un incontro scrivere a info@greenjobs.it

Maggiori info

 

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Milano, Trento, Ivrea: storia di idee e di coraggio

Un’idea nuova ha bisogno di essere ascoltata e di qualcuno che abbia il coraggio di metterla in atto. Un coraggio notevole: il nuovo spaventa, è un rischio, è una scommessa condivisa. Se l’innovazione è reale, e non un semplice make up, non viene colta in modo immediato, è necessaria riflessione e approfondimento, e non è semplice da comunicare. Tutti amano la strada segnata, è consolidata e rassicurante, ma talvolta inadeguata e insufficiente a rispondere ai cambiamenti della società.

L’innovazione deve essere determinata, esplosiva, solida, deve credere fermamente di essere nella direzione giusta per riuscire a rompere il muro più difficile: quello dello status quo.

100 è il numero di porte a cui abbiamo bussato. Quasi sempre c’è stata curiosità, interesse, condivisione delle idee… ma, alla prova dei fatti, mai il coraggio di agire.

Tranne una volta.

Milano è la nostra città e in questi anni è più che mai un turbine di idee, progetti, innovazione, vitalità. Una città che anni fa ha sofferto, appariva appannata da corruzione e individualismo, si è un po’ seduta, ma che oggi, anche grazie a Expo, è tornata a correre tra le grandi città europee e del mondo. La prima porta si è aperta proprio qui, e non a caso in un contesto internazionale come quello di Città dei Mestieri, che rappresenta una rete di centri di orientamento nati a Parigi venti anni fa e oggi presenti in Europa e parte del mondo. Ma attenzione, il coraggio è stato tutto italiano (e di un direttore appassionato e lungimirante) nel dare avvio a qualcosa che altrove non esisteva! Così è nato il primo Sportello Green Jobs.

Trento è il simbolo di una Regione, il Trentino Alto Adige, che si può definire come il modello italiano più avanzato di economia verde. La sensibilità a questi temi, anche per il territorio meraviglioso che possiede, è pervasiva e si respira realmente in tutti i contesti. Il desiderio di preservare la natura e adottare uno stile di vita sostenibile è un valore che accomuna la maggior parte delle persone che abitano questi luoghi. E non manca la voglia di fare: solo in pochi contesti in Italia c’è un simile fermento di start up, incubatori, progetti innovativi, molti dei quali legati proprio alla green economy. Uno su tutti: Progetto Manifattura (oggi di Trentino Sviluppo), primo incubatore di imprese guidato da una precisa visione: muovere l’economia in una direzione sostenibile. E grazie a loro è stato sviluppato un secondo Sportello Green Jobs, in occasione del Festival dell’Economia di Trento.

Ivrea è una piccola e graziosa cittadina ai piedi delle montagne, di poco più di venti mila abitanti, il cui nome al tempo dei romani, Eporedia, deriva dall’antica attività di allevamento di cavalli. Ivrea è la città deve sono avvenute alcune tra le più importanti innovazioni tecnologiche e concettuali a livello mondiale dell’ultimo secolo. Grazie ad Adriano Olivetti, l’Italia ha guidato la rivoluzione informatica nella sua fase iniziale (ad esempio nel 1965 è stato prodotto il primo Personal Computer della storia), dieci anni prima degli amici americani Jobs e Gates. Non solo, qui è nato un modello di impresa visionaria che solo oggi viene capita, grazie a griglie e concetti che fino a pochissimi anni fa non esistevano: corporate social responsibility, social innovation, green economy, people management ecc… Se non bastasse, una manciata di anni fa, qui è nato Arduino, hardware opensource che prende il nome dalla via principale della città, che ha consentito al movimento dei makers e artigiani digitali di svilupparsi in tutto il mondo, modificandolo profondamente.

Qui abbiamo avuto l’onore di aver visto nascere il terzo Sportello Green Jobs, grazie all’amministrazione comunale.

Ci piace pensare che il nostro piccolo progetto non sia presente in queste tre città per caso, ma che abbia trovato terreno fertile laddove l’innovazione e la sensibilità sono di casa. Ne siamo fieri e orgogliosi, e speriamo di poter contribuire, nel nostro piccolo, alla grandezza che queste tre città hanno rappresentato in passato e rappresentano tutt’ora.

Per questo vi diciamo: Grazie!

Milano Trento Ivrea

L’innovazione pensata, agita e dimostrata

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Innovare spesso è un atto di creatività.

Come tutti gli atti di creatività significa mettere insieme elementi apparentemente sconnessi e distanti tra loro per generare un’idea nuova, che inizia a muovere i primi passi con le proprie gambe e che può camminare anche molto lontano rispetto ai concetti separati che l’hanno generata.

Questo è accaduto con il nostro progetto. Ma andiamo con ordine.

Circa sei anni fa abbiamo pensato che per incidere nella società e dare una svolta nel senso della sostenibilità e della responsabilità sociale fosse necessario farlo per lavoro, non come volontariato nei ritagli di tempo. Non ha senso desiderare il bene della collettività e contemporaneamente lavorare per aziende che sono completamente disinteressate al benessere collettivo e che sono talvolta al limite della legalità. Quindi abbiamo pensato ad una nuova Categoria di Lavori, e l’abbiamo chiamata ‘lavori verdi e socialmente responsabili’, proprio per indicarne l’impatto positivo sull’ambiente e sul sociale. Aggregare tali opportunità di lavoro, oltre che essere utile, è innanzitutto un messaggio molto importante: si può lavorare per migliorare il mondo. Così è nato Greenjobs.it

Subito dopo ci siamo accorti che svolgere questo tipo di lavoro ha un impatto profondo sulla persona: da un lato è motivante e coinvolge nell’attività che si svolge, proprio perché ha una finalità positiva; dall’altro ha una ricaduta sul benessere psicologico della persona, in quanto consapevole di svolgere un’attività Giusta.

Due elementi che non si sono mai parlati iniziano a dialogare: la componente psicologica (empowerment, autoefficacia, motivazione, coinvolgimento, benessere psicologico) e la green economy (intesa come paradigma socio economico).

Allora abbiamo capito che la green economy può essere una leva enorme per attivare energie nella persona, coinvolgerla, motivarla, farla sentire partecipe della costruzione di una società nuova, inserendosi perfettamente nelle politiche cosiddette ‘attive’ del lavoro, ed in particolare dell’orientamento. Così è nato lo Sportello Green Jobs.

I risultati di un anno di sperimentazione non fanno altro che confermare questo.

Non solo. Tale attivazione, che abbiamo chiamato ‘accelerazione motivazionale’ è una leva potentissima anche per l’avvio di impresa. Allo Sportello circa 1 utente su 5 ha valutato di avviare un proprio progetto imprenditoriale.

La green economy è anche un processo storico, che riguarda gli anni che stiamo attraversando. Rappresenta una macro visione economica e sociale, che al pari delle precedenti rivoluzioni industriali può guidare la società verso una dimensione nuova, migliore, evoluta. Per questo l’effetto che ha sul singolo può diventare ‘virale’ e contagiare intere masse di persone, creando un reale cambiamento.

Quale sfida può essere più affascinante?

Quindi mettiamoci all’opera!

Sportello Green Jobs: innovazione su doppio livello

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Sportello Green Jobs rappresenta un’innovazione nei servizi pubblici per il lavoro su due livelli distinti.

Il primo, molto semplicemente, è il tema: la green economy. Una forma di economia per nulla banale, in cui non sono coinvolte solo le professioni strettamente collegate all’ambiente, ma intesa come un modo trasversale di concepire ogni attività produttiva e di conseguenza ogni figura professionale. In questo senso si tratta del primo servizio che offre informazioni mirate a tale contesto, sull’andamento del mercato del lavoro e sulle dinamiche di sviluppo dei diversi settori. Un contesto in forte crescita e che rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo economico e occupazionale attuale.

Il secondo livello, più raffinato ma più determinante, è la componente psicologica di motivazione e coinvolgimento che la green economy può generare (acceleratore motivazionale). La motivazione non nasce per caso, né può essere indotta dall’esterno. Nasce perché esiste una visione di futuro, una direzione da seguire che può portare ad un miglioramento delle condizioni del singolo o della società. L’attuale fase storica ha un paradigma trainante di straordinaria forza e ampiezza: la riconversione verde del sistema economico e sociale. Tale paradigma, se opportunamente veicolato su ampia scala, può attivare importanti energie nelle persone, muovendo di fatto il sistema economico verso una condizione migliore. Tutte le politiche per il lavoro fanno leva sul concetto di ‘politiche attive’, in cui è necessario che il singolo si attivi per cercare opportunità. Tale struttura a nostro avviso è debole proprio perché manca una visione trainante. Come è possibile motivare e attivare una persona se manca un’obiettivo? In questo senso il concetto di green economy colma perfettamente questa mancanza, e la sperimentazione dello sportello di Milano, con il 98,1% di utenti soddisfatti, non può che confermare questo assunto.

Questo progetto, sperimentato per un anno in un contesto importante come quello di Città dei Mestieri, è già realtà e funziona. Ora aspetta solo di essere potenziato e sviluppato in altre aree territoriali.

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