Parliamo di intelligenza

caleidoscope

L’orientamento che a noi piace poggia su un assunto: l’intelligenza non è lineare ma è qualcosa di multiforme.

Già il grande psicologo Howard Gardner aveva aperto la strada alle intelligenze multiple; non solo saper fare di conto (intelligenza logico numerica), saper comunicare e scrivere (intelligenza linguistica) ma una galassia di altre forme, da quella musicale a quella naturalistica, da quella interpersonale a quella filosofico-spirituale. E già molti passi avanti sono fatti.

Ancora oggi, però, nelle scuole è diffuso l’uso di test che misurano il quoziente di intelligenza (specie per i disturbi specifici dell’apprendimento), come se un numero potesse identificare quel mondo di complessità che è la nostra mente.

Tutto sbagliato!

L’intelligenza è caleidoscopica, dotata di forme, colori e sfumature uniche e differenti. E in più ognuna di queste forme può essere coltivata (e quindi potenziarsi) o abbandonata (e quindi dissiparsi). Ciò che determina l’evoluzione dell’intelligenza, e quindi del nostro potenziale, è l’ambiente: gli stimoli che abbiamo, le persone che incontriamo, ciò che svolgiamo quotidianamente. Tutto concorre a esprimere il nostro potenziale, spesso sorprendendoci superando noi stessi, o ad annichilirlo, gettandolo alle ortiche.

In questo senso si può ben capire quanto sia importante un orientamento fatto bene, in modo da aiutare chiunque a conoscere maggiormente se stesso e a cercare quei contesti potenzianti, che consentano una piena realizzazione di sé.

Quando accettiamo un lavoro nuovo, oltre a stipendio, tipo di azienda, mansioni, contesto lavorativo ecc… dovremmo anche chiederci quanto del nostro potenziale riusciamo a coltivare e quanto viene annullato. Questa domanda è spesso implicita, ed è l’inconscio che ci dice che qualcosa non va. Quante volte è capitato che un lavoro è sulla carta perfetto ma nei fatti vorremmo scappare?

Non coltivare il proprio talento è un enorme danno per sé e per la collettività, in quanto una persona scontenta del proprio lavoro, che non utilizza le proprie migliori qualità, produrrà inevitabilmente mediocrità e quindi poco valore per gli altri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...