Un cambio di passo per la sostenibilità

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Tutti, o quasi, parlano di sostenibilità e responsabilità sociale.

Ma se osserviamo la realtà vediamo che la temperatura del pianeta sta aumentando imperterrita, la gestione dei rifiuti spesso viene risolta con roghi criminali, la qualità dell’aria non migliora, continuano ad essere vendute auto inquinanti e via discorrendo.

Serve un cambio di passo, ma soprattutto serve una vera volontà di cambiamento, a livello politico e sociale. Non abbiamo molto tempo prima che i nodi vengano al pettine, con conseguenze profondamente negative.

Facciamo notare che le energie rinnovabili esistono già e non sono molto più costose di quelle tradizionali; le auto elettriche esistono già e i prezzi si stanno rapidamente abbassando; le case a consumo energetico zero o quasi sono una realtà da tempo; la tecnologia consente livelli di produttività tali da generare ricchezza per tutti, e molto altro.

Basta parlare, è necessario agire in modo deciso.

E’ necessario un cambio radicale di classe dirigente, sostituire chi porta avanti le cose in modo miope e secondo i criteri del novecento con chi è mosso da una reale volontà di cambiamento ed il desiderio di vederne il risultato entro pochi anni.

Non abbiamo ancora capito che di soldi e ricchezza non ce ne facciamo nulla se non abbiamo più acqua da bere, aria pulita da respirare e risorse per una convivenza pacifica.

Se il Lavoro è il fondamento costitutivo della società, allora è proprio da quello che dobbiamo ripartire: un lavoro sostenibile e socialmente responsabile. Non solo, dobbiamo ripartire dall’educazione, entrare nelle scuole, nelle fabbriche, negli uffici e spiegare queste cose, per un consumo consapevole frutto di conoscenza.

Abbiamo bisogno di nuovi modelli di vita, in cui sono felicità e qualità della vita di tutti la stella polare che muove l’agire umano, non forme bulimiche fini a se stesse quali il consumo, il denaro.

Noi abbiamo trent’anni e poco più, e le idee le abbiamo chiare: entro i quaranta vorremmo poter dire che tutti questi problemi siano stati solo un brutto ricordo.

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Orientamento ai Green Jobs: i mattoni per costruire il futuro

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Nel corso degli ultimi 3 anni abbiamo incontrato più di 7.000 studenti delle scuole superiori grazie al progetto Green Jobs‘ di Fondazione Cariplo – Linea d’azione Orientamento (in collaborazione con Città dei Mestieri di Milano) portando informazione, ispirazione e soprattutto ascolto, per aiutare gli studenti a cogliere con consapevolezza le migliori opportunità che il cambiamento verso l’economia sostenibile può offrire.

In uno scenario che vede gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite la rotta da seguire nei prossimi anni a livello globale, non è possibile prescindere dal ruolo dell’educazione dei giovani e dall’approccio al mondo del lavoro che essi avranno nei prossimi anni. La nostra attività si inserisce a pieno titolo in questo quadro, facendo leva su una tematica forse spesso sottovalutata e relegata a minore importanza: l’orientamento.

Innanzitutto informare gli studenti sulle opportunità, in uno scenario italiano di difficoltà occupazionale per i giovani (che vede come esempio molto rilevante il problema dei NEET), apre scenari di possibilità che prima non erano conosciuti. Secondariamente è fondamentale ispirare: attivare energia, agire su una visione di futuro positiva che possa dare linfa vitale, carica, passione. Tale energia è il combustibile necessario per la realizzazione del cambiamento, senza la quale rischia di rimanere solo un bell’auspicio. Oltre 80 testimonial aziendali (imprenditori, professionisti o lavoratori green) mossi da visione e passione per il proprio lavoro ci hanno aiutato in questo compito. Infine ascoltare, per supportare ogni studente nel capire la complessità in cui è inserito e provare a delineare una strada, la propria, unica e intima, da percorrere verso la piena realizzazione di sé come persona e lavoratore. Per questo l’orientamento basato sull’ascolto è imprescindibile per guardare ad un futuro sostenibile.  A conferma di ciò segnaliamo che ben il 63,3% degli studenti ha scelto di effettuare un colloquio individuale orientativo sul tema green.

Vi è una curiosa similitudine tra l’efficienza energetica (tema tipicamente legato alla green economy) e il lavoro svolto in questo progetto: l’efficienza energetica delle potenzialità umane, cercando di agire sulle dispersioni di energia. Se l’energia non è ben veicolata e diventa generativa e vitale, rischia di implodere in rassegnazione, sconforto, apatia, nichilismo. E’ la situazione tipica dei giovani che non studiano e non lavorano, o di adulti disillusi e insoddisfatti. Agire a livello orientativo può essere uno strumento forte per non disperdere tale energia, per incanalarla in qualcosa di vitale, che non può che giovare alla persona e all’intera società. Un’efficienza energetica, appunto, che può essere motore di progresso, in chiave sostenibile e socialmente responsabile.

Per un elevato numero di studenti questa esperienza è stata determinante nella riflessione sul proprio futuro, gli esempi sono innumerevoli: venire a conoscenza di nuove opportunità, confrontarsi con chi si sta realizzando nel proprio lavoro, rimuovere blocchi psicologici, avere un momento di riflessione con se stessi svincolato da preconcetti o fattori esterni, affrontare le proprie paure, mettersi in gioco senza il timore della sconfitta, sapere che con impegno e determinazione si possono raggiungere grandi traguardi.

A conclusione del terzo anno di attività possiamo affermare che questo progetto abbia raggiunto un buon grado di maturazione, affinato nelle sue dinamiche per arrivare all’obiettivo in modo semplice e diretto, pronto per essere esteso su scala più ampia.

Scarica la Relazione finale Progetto Green Jobs 2017-2018- Orientamento

7 modi per cambiare il mondo

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Vuoi cambiare il mondo? Tranquillo, mai come oggi è stato tanto semplice!

Non perdere tempo in inutili diatribe, eccoti 7 modi per iniziare ad agire, ora!

  1. Non sai da che parte iniziare? Per prima cosa sostituisci i prodotti e servizi che normalmente acquisti nella vita di tutti i giorni con prodotti e servizi analoghi ma sostenibili e socialmente responsabili (es. alimentari, vestiti, fornitori energia, ecc…). Così alimenterai un’economia sostenibile e socialmente responsabile. Lo spiega bene il professor Leonardo Becchetti con il concetto di ‘voto con il portafoglio’.
  2. Hai voglia di fare? Cerca un lavoro green, contribuendo con il tuo impegno quotidiano al cambiamento! Ad esempio puoi andare su Greenjobs.it oppure candidarti alle imprese di questo tipo. Un aiuto lo puoi trovare allo Sportello Green Jobs, per capire cosa Tu puoi fare nel contesto in evoluzione e dove si trovano le migliori opportunità.
  3. Hai molta voglia di fare? Benissimo, crea una tua impresa! Mai come oggi ci sono spazi per ripensare tutto ciò che esiste in chiave sostenibile e socialmente responsabile. Ti possono venire in aiuto i numerosi incubatori di imprese, ad esempio a Rovereto (TN) trovi Progetto Manifattura, interamente dedicato all’economia green.
  4. Hai già un’impresa? Se analizzi le opportunità che offre il cambiamento che è in corso verso l’economia sostenibile e socialmente responsabile puoi certamente trovare grandi spazi di mercato che si aprono. Quindi non dormire ma affrettati a cambiare!
  5. Sei ricco? Investi in imprese sostenibili e socialmente responsabili, potresti diventarlo ancora di più e al contempo cambiare il mondo. Finalmente le banche iniziano ad offrire questi strumenti finanziari. Oppure puoi sempre finanziare una bella startup o PMI green su un sito di equity crowdfunding o cercandola autonomamente.
  6. Sei un politico? Inizia facendo una cosa: tassa ciò che inquina ed è socialmente dannoso e detassa ciò che è sostenibile e socialmente responsabile. Poi tassa ciò che è fermo, improduttivo, sterile (capitali fermi, rendite di posizione, lentezze burocratiche, inefficienze, iniquità) e detassa ciò che è energico, vitale, carico di entusiasmo (impresa, lavoro, innovazione, efficienza, ricerca, futuro)
  7. Hai tanti amici? Non perdere tempo e fagli sapere che ci sono tutti questi modi per cambiare il mondo!

 

Impatto Sportello Green Jobs di Milano – 2017

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I feedback ricevuti relativi all’attività di Sportello Green Jobs di Milano nel 2017 (sviluppato con Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia),  indicano che il 53% degli utenti in cerca di lavoro lo ha trovato entro 5 mesi dall’incontro orientativo.

Si conferma quindi la tendenza positiva riscontrata nell’edizione precedente.

L’economia sostenibile si dimostra non solo un buon auspicio per il futuro ma un fenomeno attuale che apre concrete opportunità. Inoltre la metodologia utilizzata, basata su un orientamento mirato e un’azione di empowerment si conferma come efficace, in particolare nell’attivare la persona per cogliere le opportunità. (Maggiori info)

A nostro avviso Sportello Green Jobs rappresenta un modello virtuoso di servizio pubblico per il lavoro, da potenziare e replicare in altre città.

4° anno di Sportello Green Jobs di Milano al via!

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Giovedì 1 marzo riparte Sportello Green Jobs di Milano, in collaborazione con Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia.

Ricordiamo i servizi offerti:

  • Supporto orientativo personalizzato
  • Indicazioni sull’andamento dei diversi settori legati alla green economy (es. efficienza energetica, energie rinnovabili, agroalimentare biologico, green building, rifiuti, turismo sostenibile, GDO, ecc…)
  • Informazioni su figure professionali più ricercate e mercato del lavoro
  • Supporto alla riconversione di figure professionali esistenti in ambito green
  • Come ricercare lavoro nella green economy
  • Mentoring imprenditoriale nella green economy
  • Per gli studenti, supporto nella scelta del percorso di studi/universitario

Sede e orari:

Via Strozzi 11 – Milano (all’interno di AFOL Milano)

lunedì ore 14.00 – 16.00 e giovedì ore 10.00 – 13.00 (sportello attivo dal 1 marzo al 30 giugno 2018)

Lo Sportello sarà gestito da Matteo Plevano, responsabile di Green Jobs Hub e Greenjobs.it

I nostri 8 passi per un’economia sostenibile e socialmente responsabile

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Questa è la nostra ricetta per facilitare il cambiamento verso un’economia sostenibile e socialmente responsabile, in 8 punti sintetici:

  1. Diffondere il modello Sportello Green Jobs in ogni città italiana. I risultati dimostrano che la metodologia è efficace e genera cambiamento.
  2. Diffondere in tutte le scuole il modello di educazione e orientamento ai green jobs e imprenditorialità green sviluppato con Fondazione Cariplo.
  3. Sviluppare nelle Università progetti di orientamento, educazione alla sostenibilità, imprenditorialità, oltre ad una ridefinizione dei programmi didattici in funzione di uno sviluppo sostenibile, in stretto rapporto con le imprese.
  4. Potenziare il portale Greenjobs.it e sviluppare parallelamente servizi di selezione del personale per imprese green.
  5. Contestualmente ad ogni Sportello Green Jobs sviluppare uno spazio fisico generativo e ispirazionale (Green Jobs Hub), dove poter creare impresa, contaminare idee, generare valore.
  6. Mettere in relazione ogni Green Jobs Hub creando una rete più ampia e collaborativa, in relazione anche ad altre realtà virtuose.
  7. Allineare la volontà di chi possiede la ricchezza con chi genera impresa, valore, lavoro (sostenibile e socialmente responsabile), attraverso la finanza sostenibile, l’impact investing (riflessione in merito)
  8. Ispirare imprenditori, manager, dirigenti di imprese consolidate attraverso i temi della sostenibilità, responsabilità sociale, generatività.

Per saperne di più o per aiutarci a realizzare questo proposito contattaci, saremo felici di parlarne: info@greenjobs.it